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Aringhe affumicate con uova strapazzate

Secondo la tradizione, la stagione di pesca dell’aringa inizia il primo di maggio e continua per un paio di mesi. In tutti i paesi del Nord Europa e del Nord America la pesca dell’aringa ha assunto un valore quasi sacro. Quelle argentate danesi sono tra le più apprezzate. Nel tempo, i metodi di essiccazione, salagione, affumicatura e marinatura dell’aringa fresca si sono moltiplicati e perfezionati, ma hanno sempre mantenuto estremo rigore di applicazione. Per prima cosa le aringhe pescate da non più di due ore vengono messe sotto sale, in barili di legno, per 24 ore. Vi si aggiunge allora una salamoia. Possono rimanere sotto sale per due mesi. Dopo vengono lavate e messe su spiedi ad affumicare per un tempo che varia da 12 ore a 12 giorni, in base alla tipologia di affumicatura desiderata: 12 ore = silver, 3 giorni = golden, 12 giorni = hard cure, ognuna con caratteristiche nutritive diverse. Sono allora confezionate in scatole di legno o messe sotto vuoto.L’aringa è un’ottima fonte di omega 3 e quindi è consigliata come alternativa agli altri tipi di pesce azzurro, si sposa molto bene con le cipolle, le patate, il cavolfiore o la barbabietola rossa e c’è chi la condisce in insalata con agrumi come l’arancia e il pompelmo. Ecco una ricetta ricercata e stuzzicante dove il sapore forte delle aringhe affumicate si stempera nella dolcezza delle uova strapazzate, ma si sposa anche con la note fresche e dolci delle mele e delle cipolle rosse.

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Ingredienti per 4 persone:

  • pepe q.b.
  • burro q.b.
  • 4 foglie di lattuga
  • succo di limone q.b.
  • 2 cucchiai panna acida
  • 2 uova
  • 3 aringhe
  • 1 mazzetto erba cipollina
  • pane integrale q.b.

Preparazione

Tagliate i filetti di 3 aringhe affumicate già pulite in larghe fasce trasversali e conditeli con poco succo di limone e pepe. Sbattete leggermente 2 uova con 2 cucchiai di panna acida, sale e pepe. Cuocetele in una padellina antiaderente calda con una noce di burro fuso, mescolandole, finché diventano cremose e unite un mazzetto d’erba cipollina tritata. Dividetele a quenelle con 2 cucchiai, distribuitele in 4 grosse foglie di lattuga ben pulite e completate con l’aringa e il pepe. Servite con bastoncini di pane integrale tostati.