1919

Tradizione Anciuè gli inizi

Inventarsi un mestiere

Costanzo Castelli è stato l’uomo che ha dato inizio al nostro lavoro tramandato ormai da 4 generazioni diventando così una tradizione di famiglia. Ci fu un tempo in cui gli abitanti delle valli alpine, nella brutta stagione, erano costretti ad abbandonare la propria casa per andare a cercare altrove una fonte di guadagno. Si partiva ancora bambini e ognuno s’ingegnava a trovare un lavoro. Gli acciugai della Valle Maira – anchoiers in occitano, anciuè in piemontese, anciuat in lombardo – scendevano in pianura per vendere acciughe e pesce conservato.

Giorgio e Costanzo Castelli soprannominati “Barbis” e “Barbiset” a San Michele di Prazzo in Valle Maira

1931

Tradizione Anciuè carretto

Milano, a 14 anni nella grande città

Giorgio Castelli arriva dai monti per seguire le orme di papà Costanzo e imparare il mestiere dell’acciugaio. A poco meno di 14 anni comincia la sua avventura in Via Alserio angolo Via Farini dove, con il suo carrettino, viene “posizionato” strategicamente dal padre proprio accanto all’osteria. Ai tempi il famoso bianchino non veniva accompagnato dalle patatine ma dalle acciughe al verde che, ricche di sale, facevano aumentare la sete dei frequentatori dei locali… e questo gli acciugai lo sapevano bene!

Nella foto un giovane acciugaio della Valle Maira – foto di repertorio

1940
1950

Tradizione Anciuè motocarro

Il dopoguerra e la speranza

Dopo mille peripezie negli anni della guerra, Giorgio è ormai diventato uomo: c’è voglia di costruire qualcosa di buono, di ripartire con grande slancio per una vita migliore, in questo periodo si sposa con Caterina e nascono Liliana e Giovanni. Il nuovo avanza in tutti i settori, è ora per il vecchio carretto di legno di andare in pensione per lasciare spazio all’agile motocarro Gilera 200 che ha la possibilità di trasportare più merce e offrire maggior scelta al cliente.

Giorgio Castelli a due passi dai bastioni di Porta Romana a Milano

1960
1970

Tradizione Anciuè anni 60

In due si lavora meglio!

Il boom economico di questi anni travolge Giorgio che nel giro di 7 anni decide di sostituire il motocarro con il primo dei tre furgoncini rossi Volkswagen. C’è bisogno di rinforzi anche dal punto di vista fisico, così viene affiancato dalla moglie Caterina. Questo connubio di energia e dolcezza crea una vera e propria magia: i clienti si affezionano tra una risata, una confidenza e ovviamente la sicurezza di fare sempre ottimi acquisti.

Caterina Bontempo e Giorgio Castelli in Via Col Moschin, angolo Via Col di Lana a Milano

1980

Tradizione Anciuè vecchio sarai tu

Vecchio sarai tu

È quasi ora della pensione per Giorgio e Caterina quando un giorno sul mercato il fotografo Sandro Sciacca li nota tra tanti ambulanti: saranno loro gli inconsapevoli testimonial di una pubblicità che girerà per un mese in tutta Milano. Così un convegno europeo sulla terza età ha dato a due instancabili lavoratori il loro inaspettato momento di celebrità.

Manifesto pubblicitario per il convegno europeo sulla terza età patrocinato dal Comune di Milano

1990
2000

Tradizione Anciuè anni 90

Una nuova generazione

Giovanni prende le redini del mestiere e per chi ha il “sale nelle vene” è un gioco da ragazzi continuare la tradizione di famiglia. Lascia la vita da impiegato che lo ha portato a viaggiare tra Firenze e Roma fino all’Arabia Saudita e da buon ingegnere sconvolge la bancarella valorizzandone i punti cardine: via lo scatolame ormai desueto, spazio alla varietà di prodotti da vendere a peso, qualità e cortesia come sempre prima di tutto. Al suo fianco Anna, moglie e cara compagna.

Giovanni Castelli in Via Tabacchi a Milano

2010
2018

Tradizione Anciuè 2018

Le grandi cose richiedono tempo

In questi anni il mercato cresce, cambia, così anche la bancarella. Anna e Giovanni, sempre attenti alle richieste più varie dei clienti, hanno ora una proposta di più di 120 articoli rigorosamente selezionati e provenienti da zone di origini certificate: capperi di Pantelleria, pistacchi di Bronte e molto altro ancora. I prodotti ruotano secondo stagione e momenti di raccolta per garantire al consumatore una scelta di qualità, ecosostenibilità e tradizione.

Anna Olivero e Giovanni Castelli in Via Tabacchi a Milano

2019

Matteo e Giovanni Castelli

Tradizione e innovazione

A cento anni giusti dall’inizio di questa bella avventura, Matteo, figlio di Anna e Giovanni decide che è ora di portare avanti la tradizione di famiglia. Saluta i suoi colleghi programmatori e si tuffa con entusiasmo nella vita colorata dei mercati. Nasce il sito www.lanciue.it e i profili social su Facebook e Instagram per comunicare ai clienti in modo sempre innovativo ed efficace. Davvero un bel compleanno per l’Anciuè!

Matteo e Giovanni Castelli in Via Osoppo a Milano